La responsabilità
civile sugli alunni, costringe i docenti ad anteporre la vigilanza degli
studenti all’insegnamento, impedendo di fatto molte delle nuove e più
stimolanti modalità didattiche che sono ampiamente praticate all’estero.
I dirigenti
e, soprattutto, i docenti sono letteralmente “bloccati”: anche minime azioni
come spostare la disposizione dei banchi o degli arredi, scendere le scale o
usare una forbice, vengono viste come potenziali “pericoli”.
Nelle scuole domina la paura!
Serve una
ridefinizione della culpa in vigilando,
adeguandola alle mutate condizioni della società e sull’esempio delle leggi in
vigore in altri Paesi più avanzati.
Laura Biancato e tanti altri dirigenti scolastici italiani
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