Foto Intestazione di Alberto Gianfranco Baccelli

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Non insegnate ai bambini, ma coltivate voi stessi il cuore e la mente, stategli sempre vicini, date fiducia all'amore, il resto è niente - Giorgio Gaber
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lunedì 5 settembre 2016

L’ETICA SECOLARE – Dalai Lama


"Le generazioni più giovani che studiano nelle nostre istituzioni hanno bisogno, oltre che di istruzione, che di solito viene intesa soltanto in senso accademico, anche di sviluppare maggior altruismo e senso di responsabilità verso gli altri. Questo lo si può fare senza offrire necessariamente una formazione religiosa. Potremmo parlare di un’etica secolare, che consiste delle qualità umane fondamentali come la gentilezza, la compassione, la sincerità e l’onestà".
Marshall B. Rosenberg, Educazione che arricchisce la vita, Edizioni Esserci, Reggio Emilia 2005, p. 136


sabato 26 settembre 2015

LEGAMI – Dalai Lama



Per quanto riguarda le tue personali esigenze, l'ideale è avere il minor numero di legami, obblighi, affari o qualunque altra cosa. Tuttavia, per quanto riguarda l'interesse della più ampia comunità, devi avere il più alto numero di legami possibili e il maggior numero di attività possibili.
Dalai Lama, L’arte di essere pazienti, Neri Pozza, Vicenza 1998-2011


domenica 20 settembre 2015

L’INGANNO DELL’IRA – Dalai Lama


Se analizziamo il modo in cui l'ira o i pensieri d'odio sorgono dentro di noi, scopriremo che, in genere, sorgono quando ci sentiamo feriti, quando ci sembra di essere stati trattati ingiustamente e contro ogni nostra aspettativa da qualcuno.
Se in quell'istante esaminiamo attentamente come abbia origine l'ira, vediamo che è una facoltà che si pone come una protezione, come un amico che ci possa aiutare nella nostra battaglia o nella vendetta contro la persona che ci ha danneggiato. Così, l'ira e i pensieri di odio che sorgono appaiono come uno scudo o un protettore. Ma, in realtà, questa è un'illusione. È uno stato d'animo particolarmente ingannevole.
Dalai Lama, L’arte di essere pazienti, Neri Pozza, Vicenza 1998-2011


sabato 5 settembre 2015

VIVERE CON GIOIA – Dalai Lama


La vera serenità è radicata nell'affetto e nella compassione, e coinvolge in grado elevato la sensibilità e il sentimento. Fino a che ci mancherà la disciplina interiore, la calma interiore, non importa di quali facilitazioni esterne o condizioni godremo, non ci procureranno mai quel sentimento di gioia o felicità che cerchiamo. Se invece possediamo tale qualità interiore, cioè la calma della mente e un certo grado di stabilità interiore, anche se siamo privi delle varie facilitazioni esterne che normalmente sono considerate necessarie per una vita felice, è possibile comunque vivere felicemente e con gioia.
Dalai Lama, L’arte di essere pazienti, Neri Pozza, Vicenza 1998-2011


domenica 30 agosto 2015

LA RICONCILIAZIONE – Dalai Lama

Osservando la realtà, è molto evidente che il miglior modo per superare il conflitto è avere uno spirito di riconciliazione, anche con se stessi. Questo spirito ha molto a che fare con la compassione. Un aspetto della compassione è il rispetto dei diritti e delle idee degli altri, e questa è la base per la riconciliazione. Credo che lo spirito umano di riconciliazione basato sulla compassione agisca a grande profondità, che la persona se ne renda effettivamente conto o meno.
Perciò, dato che la nostra essenziale natura umana è la gentilezza, non importa attraverso quanta violenza ed episodi negativi dobbiamo passare, alla fine l'unica soluzione possibile è tornare al fondamentale sentimento umano, cioè l'affetto. In tal modo, l'affetto dell'uomo o la compassione non sono solo una questione religiosa, ma un fattore pressoché indispensabile della nostra vita quotidiana.
Tenendo presente questo, la pratica della tolleranza diventa veramente meritevole, e non importa quanto sia difficile, perché ha enorme valore.
Dalai Lama, L’arte di essere pazienti, Neri Pozza, Vicenza 1998-2011


sabato 29 agosto 2015

LA GENTILEZZA – Dalai Lama

Se osserviamo il percorso della nostra esistenza, dall'infanzia alla morte, vediamo quanto siamo allevati soprattutto con l'affetto, con l'affetto reciproco, e come ci sentiamo quando siamo esposti all'affetto degli altri. Inoltre, quando noi stessi proviamo sentimenti d'affetto, vediamo come la cosa naturalmente ci riguardi nell'intimo. Non solo, ma il comportamento e i pensieri più affettuosi e più sani sembrano essere molto più benefici al nostro corpo, in termini di conseguenze sulla salute e sanità fisica, e così via. Bisogna sottolineare anche quanto il contrario sembri rovinoso per la salute.
Per questi motivi credo che sia possibile dedurre che la nostra fondamentale natura umana sia caratterizzata dalla gentilezza. Stando così le cose, allora ha ancor più senso cercare di vivere più in armonia con tale basilare natura gentile del nostro essere.
Dalai Lama, L’arte di essere pazienti, Neri Pozza, Vicenza 1998-2011


venerdì 28 agosto 2015

LA VERA COMPASSIONE – Dalai Lama


L'autentica compassione si basa sul fondamento logico che, proprio come me, anche altri hanno questo innato desiderio di essere felici e di vincere la sofferenza; e proprio come me, hanno il diritto naturale di esaudire questa fondamentale aspirazione.

Dalai Lama, L’arte di essere pazienti, Neri Pozza, Vicenza 1998-2011

giovedì 27 agosto 2015

LA FORZA DELLA PAZIENZA – Dalai Lama


Poiché la pazienza o tolleranza deriva da una notevole capacità di non soccombere davanti alle situazioni o alle condizioni avverse che ci si trova ad affrontare, non deve essere considerata un segnale di debolezza, ma piuttosto un segnale di forza che nasce da una grande capacità di stabilità.

Dalai Lama, L’arte di essere pazienti, Neri Pozza, Vicenza 1998-2011

mercoledì 26 agosto 2015

SORVEGLIARE LA MENTE - Shantideva


Dove potrei mai trovare abbastanza cuoio per ricoprire la superficie della terra? Ma (avere) del cuoio sulla suola delle mie scarpe equivale a ricoprire la terra con esso. 
Allo stesso modo non mi è possibile governare il corso degli avvenimenti esterni; ma potendo controllare la mia mente qual è la necessità di governare tutto il resto?
Dalai Lama, L’arte di essere pazienti, Neri Pozza, Vicenza 1998-2011


martedì 25 agosto 2015

L'ARTE DI ESSERE PAZIENTI - Dalai Lama


«Qualsiasi azione positiva - afferma un celebre testo del buddhismo -può essere distrutta da un solo momento d'ira». Tra le tante sentenze del pensiero orientale, nessuna forse ci è più familiare di questa. Fenomeno endemico della nostra cultura, l'ira costituisce, infatti, una delle radici indiscusse dell'infelicità, della sofferenza, della discordia e della violenza che caratterizzano il nostro mondo. Viene manifestata centinaia di volte al giorno dai media. La si ritrova nel modo in cui vengono regolate le controversie nella nostra società; nel modo in cui i leader politici si comportano nelle aule del Parlamento; nell'aumento della violenza domestica e nei maltrattamenti contro i bambini; nel senso di odio verso noi stessi che pervade la nostra cultura.
L'antidoto contro l'ira è la pazienza, coltivata dalla quasi totalità delle religioni e degli antichi saperi, ma elevata a vera e propria arte soltanto dal buddhismo.
Tenzin Gyatso, il XIV Dalai Lama, svela in questo libro le principali tecniche dell'arte di essere pazienti, e mostra come la pazienza non presupponga affatto passività e arrendevolezza ma, all'opposto, saldezza e risolutezza di carattere.
Dalai Lama, L’arte di essere pazienti, Neri Pozza, Vicenza 1998-2011


domenica 3 novembre 2013

SEMPLICI CONSIGLI - Dalai Lama


Essere buoni, sinceri, avere pensieri positivi,
perdonare chi ci ha fatto un torto,
trattare tutti come amici, 
soccorrere coloro che soffrono,
non considerarsi mai superiori agli altri:
consigli troppo semplici in apparenza,
ma provate a metterli in pratica, e vedrete se non sarete più felici.

Dalai Lama

domenica 27 ottobre 2013

AMORE E COMPASSIONE - Dalai Lama


Coltiviamo l'amore e la compassione,
sentimenti che danno davvero un senso alla vita.
Tutto il resto è superfluo.

Dalai Lama

domenica 20 ottobre 2013

L'ESSENZIALE E IL SUPERFLUO - Dalai Lama


Spesso non distinguiamo tra l'essenziale e il superfluo.
Siamo pronti a tutto per accumulare e difendere delle proprietà
che non sono cose né durevoli
né autentiche fonti di felicità.

Dalai Lama

domenica 6 ottobre 2013

LA FELICITA' INSIEME - Dalai Lama


Non si può essere utili a se stessi senza esserlo agli altri.
Che lo vogliamo o no, ognuno di noi è legato a tutti gli altri
ed è impensabile riuscire a conseguire la felicità soltanto per se stessi.
Chi si preoccupa soltanto di se stesso è destinato alla sofferenza.

Dalai Lama

domenica 29 settembre 2013

UN CERVELLO MERAVIGLIOSO - Dalai Lama


Come esseri umani, abbiamo tutti lo stesso potenziale.
Il cervello umano, fonte della nostra forza, è meraviglioso,
purché se ne faccia buon uso.
Se utilizziamo il nostro meraviglioso spirito umano in maniera negativa, non ne possono conseguire che catastrofi.

Dalai Lama 

domenica 22 settembre 2013

IL BUON SENSO - Dalai Lama


Il buon senso ci indica che la vita umana è breve
e che è meglio trasformare il nostro fugace passaggio
in qualcosa di utile, per noi e per gli altri.

Dalai Lama

mercoledì 16 gennaio 2013

LODARE I BAMBINI - Dalai Lama


Lodare i bambini è uno dei modi più efficaci per correggere certi comportamenti. Se, ad esempio, si loda un bambino prima di fargli notare gli errori che ha commesso, dicendo: “sei proprio intelligente, anche se sbagli sarai capace di correggerti”, si mette in atto una procedura estremamente efficace per renderlo sicuro di sé.
Quando un domatore del circo lavora con gli animali, leoni, tigri o anche orche marine, non lo fa semplicemente picchiandoli. Rafforza anche gli elementi positivi, premiando l’orca con del pesce.
Gli esseri umani non sono molto forti nel fisico, ma la loro mente è molto sensibile e quindi il modo più adatto per cambiare le persone è quello di mostrarsi sinceramente gentili. Le lodi rendono il bambino felice ed entusiasta.
Dalai Lama, Daniel Goleman, Emozioni distruttive, p. 357

martedì 15 gennaio 2013

LA GIOIA EMPATICA - Dalai Lama


La gioia empatica è la gioia provata di fronte al benessere o alla gioia di un altro. Più si coltiva la gioia empatica e più si combatte naturalmente il suo opposto, la gelosia: “Non sopporto che tu sia felice, non sopporto che tu sia ricco o famoso”. Nella gioia empatica si gode della buona sorte degli altri, sconfiggendo la gelosia prima ancora che abbia la possibilità di sorgere [Alan Wallace, studioso di buddismo e interprete del Dalai Lama].
Dalai Lama: “Un modo per sviluppare l’empatia consiste nel cominciare con piccoli esseri senzienti come le formiche e gli insetti. Si tratta di occuparsene e di riconoscere che anche loro desiderano trovare la felicità, provare piacere ed essere liberi dal dolore. Cominciate di lì, dagli insetti, e costruite con loro un rapporto empatico, poi passate ai rettili, e così via. Seguiranno poi gli altri esseri umani e voi stessi. Se invece assassinate i piccoli insetti, ignorando la possibilità che vogliano il piacere e che evitino il dolore, quando arriverete agli animali via via più simili a noi sarà facile ignorarli. Anche di fronte ai guaiti di un cane ferito, non proverete alcun dolore. Poiché siate già entrati nell’ordine di idee di ignorare il piacere e il dolore di un insetto, adesso sarà più facile ignorare un uccello, un cane o addirittura una persona che piange. Grazie all’atteggiamento ‘non lo sento’, riuscirete a ignorare quel dolore. Non sentirete mai l’empatia, a meno che tutto non avvenga sulla vostra pelle”.
Dalai Lama, Daniel Goleman, Emozioni distruttive, p. 339, 350

lunedì 14 gennaio 2013

LA BENEVOLENZA - Dalai Lama



La benevolenza è diametralmente opposta all’odio. Mentre l’odio è un atteggiamento o un’emozione che non sopporta il benessere di un altro: “Non mi piace che tu sia felice perché sei il mio nemico”. La benevolenza è esattamente il contrario. E’ sì un desiderio di felicità, ma rivolto a un altro.
Più si coltiva la benevolenza, e meno si dovranno affrontare rabbia e odio. E’ come avere un sistema immunitario forte: puoi andare in una zona appestata e non doverti preoccupare degli antidoti perché sei immune [Alan Wallace, studioso di buddismo e interprete del Dalai Lama].
Dalai Lama: “A partire dalla mia piccola esperienza, deduco che quando un senso di cura e di attenzione aumenta nel mio cuore, la mia forza interiore aumenta. Ne risulta che provo meno paura e più felicità. Sorgono dei problemi? D’accordo, non importa. Se giungono notizie tristi o spaventose, mi sento a disagio per qualche secondo, ma poi recupero velocemente e la pace torna”.
Dalai Lama, Daniel Goleman, Emozioni distruttive, p. 338-339, 342

domenica 13 gennaio 2013

LA COMPASSIONE - Dalai Lama



La compassione è diametralmente opposta alla crudeltà. La crudeltà è il piacere per la sofferenza di un altro, o addirittura il desiderio di infliggere sofferenze. La compassione è esattamente l’opposto: “Possa tu liberarti del tuo soffrire e della fonte della tua sofferenza” [Alan Wallace, studioso di buddismo e interprete del Dalai Lama].
A quanto pare, le persone che agiscono con crudeltà non si commuovono di fronte a segni di sofferenza o di paura: attivano un processo di depersonalizzazione. Parte del problema consiste nel riportarli a capire che hanno a che fare con esseri umani. Le persone con un lavoro che comporta la crudeltà spiegano che non reagiscono al dolore dell’altro. La cosa sorprendente è che costoro, a quanto pare, in famiglia sono dolci. E’ difficile crederlo, ma è quanto affermano. Quindi c’è un aspetto negativo della plasticità del cervello: si può imparare a non considerare più le persone in quanto tali [Paul Ekman, psicologo].
Dalai Lama: “Una procedura per coltivare la compassione consiste nel cominciare a vedere gli altri come se ogni essere vivente fosse nostra madre. Vedere un individuo come nostra madre fa emergere un senso di affetto, di attenzione, di dolcezza, di vicinanza e di gratitudine. Spesso si ha l’impressione che coltivare compassione e affetto sia qualcosa che si fa per gli altri, una nostra offerta al mondo. Ma questo è un modo molto superficiale di vedere la cosa. A partire dalla mia esperienza, sento che quando pratico la compassione ne traggo un beneficio diretto e immediato, per me non per gli altri. Praticando la compassione, il beneficio che traggo è del 100 per cento, quello che ne traggono gli altri è forse del 50 per cento. Il motivo per praticare la compassione è dunque l’interesse personale. Credo che la pratica della compassione sia come un farmaco che riporta la serenità quando si è in preda all’agitazione. La compassione è un grande tranquillante”.
Dalai Lama, Daniel Goleman, Emozioni distruttive, p. 339, 341-342, 349.

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