Foto Intestazione di Alberto Gianfranco Baccelli

NEWS

Non insegnate ai bambini, ma coltivate voi stessi il cuore e la mente, stategli sempre vicini, date fiducia all'amore, il resto è niente - Giorgio Gaber

domenica 12 novembre 2017

I CARE

Carte Dixit

Non sono responsabile dei sentimenti dell'altro,

però posso prendermene cura.


lunedì 25 settembre 2017

LE PERSONE PIU' FELICI - Kahlil Gibran



Le persone più felici

non sono necessariamente 

quelle che hanno

il meglio di tutto,

ma quelle

che traggono il meglio

da ciò che hanno. 


Kahlil Gibran 

mercoledì 20 settembre 2017

SCOGLIO O SABBIA?


Per quanto alta e minacciosa possa sembrare, 

qualsiasi onda è fatta solo di acqua 

che alla fine o si infrange contro gli scogli 

o si disperde dolcemente sulla sabbia. 

Puoi scegliere se essere scoglio o essere sabbia.

martedì 19 settembre 2017

SONO LE NOSTRE OPINIONI A TURBARCI – Epitteto (50 ca. - 138 ca.)


Gli uomini sono agitati e turbati non dalle cose, ma dalle opinioni che hanno delle cose. Per esempio, la morte non è per nulla amara; altrimenti lo sarebbe stata anche per Socrate; ma l'opinione che si ha della morte, quello è l'amaro.
Pertanto, quando siamo agitati, afflitti, nervosi, non dobbiamo incolparne gli altri, ma solo noi stessi, cioè le nostre opinioni. Non è filosofo chi addossa sugli altri le colpe dei propri travagli, mezzo filosofo è l'addossarla solo a se stesso, da filosofo è il non darla né a se stesso né agli altri.

Manuale di Epitteto 


lunedì 18 settembre 2017

LA BICICLETTA – Francesco Callegari


Era una delle prime “americane”. Me la ricordo ancora, azzurra, dal grosso telaio metallizzato, con i larghi parafanghi cromati e il cavalletto, portapacchi dappertutto e le manopole di gomma al manubrio.
Erano i primi anni Sessanta e abitavamo da poco nel silenzioso villino di fine Ottocento, con la facciata ricoperta d’edera. Da tanto tempo ormai quella casa non udiva più risa e pianti di bambini, e ora quel luogo sembrava ritornato in vita: gli schiamazzi risuonavano in tutto il palazzo mentre giocavamo a rincorrerci e a perderci, su e giù per le scale in pietra, fra stanze altissime, soffitte e cantine.
Al piano terra, in un locale scuro che sembrava una specie di deposito, erano custodite le biciclette. Lì entravamo per ammirare l’’”americana”, che torreggiava splendida in mezzo alle altre, scialbe e nere, appoggiate al tavolo o lungo le pareti. A occhi aperti, sognavamo viaggi sulle ali del vento, perché una bici così non poteva che andare velocissima. Era la bici nuova della mamma. Mio padre gliel’aveva comprata una volta perse tutte le speranze di farle prendere la patente.
E mamma volava veramente sulla sua bici, lasciando dietro di sé una scia d’azzurro e d’argento. Volava con il suo sorriso di donna giovane, sicura della vita e dell’amore. Volava con i pensieri leggeri volti al suo uomo e ai suoi bambini. Più avanti, la vita le si sarebbe fatta dura e la ruggine avrebbe rovinato le cromature. Più avanti. Ma, per il momento, la bici splendeva e la vita prometteva solo aria fresca tra i capelli al vento. 

Auguri mamma

venerdì 15 settembre 2017

UN LEGGERISSIMO SPOSTAMENTO – Edward De Bono

@ Carte Dixit
Un leggerissimo spostamento del punto di osservazione può portare a risultati profondamente diversi. Una delle più importanti scoperte della scienza medica di tutti i tempi, quella del vaccino contro il vaiolo, avvenne quando Edward Jenner, che stava cercando le cause di questa malattia, spostò la sua attenzione sull’immunità che le contadine parevano godere a questo riguardo. E fu grazie alla scoperta che il vaccino indebolito immunizza da quello virulento che venne introdotta la vaccinazione e che il mondo occidentale fu libero dal flagello del vaiolo.
Edward De Bono, Il pensiero laterale. Come diventare creativi, BUR, Milano 1997, p. 85


giovedì 14 settembre 2017

IL PENSIERO LATERALE – Edward De Bono


Non è possibile guardare in una direzione nuova, appuntando sempre più gli occhi nella vecchia direzione.

Edward De Bono, Il pensiero laterale. Come diventare creativi, BUR, Milano 1997, p. 26

martedì 12 settembre 2017

PARTENDO DALLA FINE – Milton H. Erickson (1901-1980)

@ Carte Dixit

Una delle cose che insegno ai miei studenti è questa: prendete un libro appena uscito di un autore che sapete che è bravo. Leggete per primo l’ultimo capitolo. Fate congetture sul contenuto del capitolo precedente. Fate congetture in tutte le direzioni possibili. Vi sbaglierete in molte delle vostre congetture. Poi leggete quel capitolo e fate congetture su quello ancora precedente. Si può leggere un buon libro dall’ultimo al primo capitolo, facendo congetture per tutto il percorso. Così infrangete la rigidità del pensiero. E’ estremamente utile.
Milton H. Erickson, La mia voce ti accompagnerà, Astrolabio, Roma 1983, p. 170.


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